Era arrivato il momento di pensare a me.

Sull'alaggio osservavo il mio compagno ed il suo amico indaffararsi intono alla mia chiglia.

Gente di banchina, marinai pių o meno esperti, si fermavano per dare consigli ed incoraggiamenti.

 

Giorno dopo giorno, le mie mura cambiavano aspetto dopo le varie fasi di lavorazione. Dopo i getti d'acqua dell'idropulitrice, sull'opera viva venne applicato uno sverniciatore ad acqua che riuscė a portare l'acciaio a nudo in diversi punti.

Di nuovo l'idropulitrice e quindi una carteggiatura ad umido resero la superficie dell'opera viva omogenea, anche se non del tutto libera dai strati di primer precedenti.

Levare gli zinchi era stato abbastanza semplice, in quanto fissati alla chiglia tramite bulloni in acciaio e non saldati.

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