11 Agosto 02 : Partenza da Cesenatico... ed affrettato rientro!Ore 06:30 - Il giorno prima le previsioni avevano dato Forza 8. In porto l'anemometro segna 28 nodi. Partenza rimandata a metà mattinata. Ore 11:30 - Il cielo sembra avere una vita sua, agitato dal vento. Le nuvole sono scure e c'è una leggera ma fastidiosa pioggia. Il barometro segna 997. Ci sono circa 15 nodi di vento. Decidiamo di tentare ed usciamo dal marina. C'è una calma innaturale in mare. Il vento cala a circa 10 nodi. L'onda lunga da sud ci costringe ad un fastidioso rollio. Il colore del cielo verso Rimini è rossastro. Dopo appena 5 miglia incomincio a sentirmi nervoso. Decido di tornare nel marina, anche se l'equipaggio protesta. Dopo pochi minuti sul canale 16 l'avviso di burrasca. Ore 16 circa - Nel pomeriggio da un'emittente locale vediamo il lungomare di Rimini spazzato dal vento. Un caffè caldo annegato nel rum ci riscalda. Ore 21:00 - Il barometro sale a 1001. Il cielo si illumina di stelle che brillano capricciose, quasi cercassero di contrastare la forza del vento. Domani si salpa. Torna all'inizio
12 Agosto 02 : Finalmente a Senigallia!Ore 06:00 - Il barometro segna 1001. Appena usciti dal porto il mare ci accoglie silenziosamente, senza né onde né vento. Il rombo del motore ci accompagna per le prime 5 miglia. Ore 07:00 - 15 nodi di vento al traverso da W ci fanno alzare le vele. Yankee e Trinchetta ci portano a 5 nodi. Ore 08:30 - Vento da W, media di 27 nodi, con groppi a 34. Il Pargher tiene bene armato a cutter sia il vento che il mare formato. L'andatura è tranquilla ed il rollio minimo. L'equipaggio (ed anche io) incomincia a fidarsi del Pargher, sentendolo molto stabile. Lalla è sparita nella cuccetta di prua. Antonella e Simona hanno ripreso il normale chiacchiericcio, più tranquille nonostante gli spruzzi che arrivano ogni tanto in pozzetto. Ore 13:40 - Il vento dal III quadrante si è stabilizzato sui 27 nodi. Barometro in salita. Il Pargher viaggia a 7 nodi di media, incurante del mare mosso. Da Cesenatico non abbiamo mai cambiato mura. Il mare è deserto, ci siamo solo noi, in pieno Agosto, incredibile! Ore 17:00 - Atterraggio a Senigallia, circa 48 miglia percorse. Il Pargher suscita un po' di curiosità con la sua aria vetusta. O forse siamo noi mezzi bruciati dal sole e con le facce piene di croste di sale. Ormeggio alla francese. Il bello di una barca in acciaio, è che gli armatori delle barche vicine a te si precipitano ad aiutarti per l'ormeggio. Solidarietà marinara o timore di vedersi l' amata barca tagliata in due ? Ore 21:00 - Siamo al ristorante. Sandro cerca di centrare il piatto dove mangia con la forchetta, stordito dal mal di terra, mentre il resto dell' equipaggio gioca a fare la torre di Pisa. Stanchi ma ancora eccitati. Bella sensazione, la libertà. Torna all'inizio
14 Agosto 02 : Prima notturnaOre 14:30 - Siamo arrivati ieri a Porto S.Giorgio da Senigallia dopo una navigazione senza storia. Il barometro oggi segna 1013 ed è stazionario. Dobbiamo recuperare un giorno di navigazione, e decidiamo insieme di fare una notturna, Porto S.Giorgio - Termoli, circa 90 miglia senza stop. Ore 15:30 - Partiamo da Porto S.Giorgio. Il vento è assente ed il mare sembra quasi addormentato. Approfittiamo della velocità costante di 5 nodi circa a motore per la nostra prima battuta di pesca. Sandro improvvisa un nuovo filaccione con come pesi sei dadi del 12. Tre dadi, tre metri di lenza, altri tre dadi, due metri di lenza ed alla fine l'esca artificiale a cucchiaio. Uno sgombro tira l'altro, forse siamo sopra un branco. Ore 20:30 - Viene preparata la brace, su di un barbecue comprato al salone di Genova, bloccato su di un candeliere. Un pezzo di carbonella cade sulla coperta. Lo butto in mare con noncuranza. Benedette barche in acciaio! Ore 21:00 - Siamo tutti in pozzetto, mangiamo con le mani i filetti di sgombro più buoni della nostra vita. Mi allontano dopo mangiato e vado verso prua. Il mare è disturbato solamente dalla prua del Pargher, spinta dal motore. Mi chiedo cosa si possa provare ad avere solamente mare intorno a se, per miglia e miglia e per giorni interi. Mari lontani... Torna all'inizio
16 Agosto 02 : Arrivo a S.DominoOre 10:30 - Il barometro segna 1012, 25 nodi da NW. La rotta da 75° è modificata a 104° per prendere le onde al giardinetto. Il Pargher tiene il mare egregiamente. Sul canale 16 si sente la richiesta di soccorso di un'imbarcazione che ha perso il timone e chiede soccorso. Ore 12:30 - Il vento rinforza fino a 30 nodi. Correzione di rotta prevista a 42°2'5"nord 22°5' est. Media 6 nodi al lasco. Ore 16:45 - S.Domino avvistata. Per raggiungerla è necessario seguire una bolina faticosa. Il Pargher stringe male il vento quando è armato a cutter, il taglio delle vele dovrà essere cambiato. Sarebbe stato meglio dirigersi verso il lato NW dell'isola, e quindi arrivare a SE con il vento a favore. Cerchiamo Cala delle Arene con il binocolo e navighiamo a vista. Procediamo verso S.Domino. Avanziamo a circa 1,5 nodi. Ore 17:20 - Arrivo a Cala delle Arene. Chiamo il nostro amico pescatore che ci indica il corpo morto dove ormeggiare. Presa di gavitello ed ormeggio temporaneo, quindi mi immergo in apnea a circa 10 metri dove fisso l'ormeggio definitivo direttamente alla catenaria. Risalito a bordo decido di dare fondo alla Bruce. So che catena e cime si incattiveranno, ma rimediare una bombola non sarà un problema con tutti i diving che ci sono, ed è comunque meglio dormire sogni tranquilli. Ore 17:40 - Siamo arrivati sulla spiaggia di Cala delle Arene con il tender. C'è un membro dell'equipaggio (non faccio nomi) che bacia la sabbia bianchissima. Forse la navigazione è stata troppo dura ? Torna all'inizio
23 Agosto 02 : Una cena agitataOre 21:30 - Ci vengono a chiamare al ristorante. Il Maestrale che ci ha consentito di rimanere ridossati per tutta la settimana è girato ad Ostro. I pescatori, agitatissimi anche per gli innumerevoli gommoni ormeggiati improvvisamente indifesi, ci consigliano di spostare il Pargher sul lato NE dell'isola. Interrompiamo la cena ed usciamo incuranti del violento acquazzone che si sta scatenando. Il cielo è crepato dai fulmini. Simona rabbrividisce, ricordando di come sia stato necessario spegnere un fuoco nel bosco nel pomeriggio, causato proprio da un fulmine. Ore 22:00 - Arriviamo sulla spiaggia di Cala delle Arene. I pescatori sull'arena sembrano formiche impazzite, corrono ovunque per tirare a secco i gommoni. Il Pargher è al suo posto, anche se rolla notevolmente. Cerco di capire come arrivare a bordo, ma con il nostro piccolo tender saremmo sicuramente sbattuti sugli scogli. Il vento cambia in continuazione.. Ore 22:30 - Calma improvvisa. Il vento sembra quasi scomparso ed è rimasta un po' di onda lunga. Cambiare ormeggio al Pargher non mi sembra una buona idea. Rinunciare alla robusta catenaria per andare a ficcarsi in mezzo ad anfratti scogliosi sconosciuti mi sembra più rischioso. Approfittiamo del momento di calma per arrivare a bordo. Organizzeremo dei turni per verificare che la catenaria comunque tenga. Ore 03:00 - Il mare è una tavola e l'equipaggio, incluso il sottoscritto, è distrutto. Ci sveglierà l'alba. Torna all'inizio
24 Agosto 02 : Previsioni del tempo a Termoli...Ore 14:00 - E' arrivato il momento di girare la prua verso casa. Una navigazione senza storia sino a Termoli da S.Domino e poi l'ormeggio. Vado negli uffici per sbrigare le pratiche di routine. Chiedo le previsioni del tempo, e mi indicano un signore anziano, con l'aria austera di un autentico lupo di mare. "E il tempo ? Che previsioni ci sono ?". Mi scruta perplesso, mi chiede quale sia la mia barca, lancia uno sguardo significativo al mio Pargher e sentenzia enigmatico: "Per gli altri sarà un problema". Torna all'inizio
28 Agosto 02 : La nostra piccola tempesta...Ore 11:00 - Abbiamo navigato da porto S.Giorgio ininterrottamente. Siamo a circa sei miglia da Cesenatico. E' stato uno strazio, di fronte a noi niente vento (appena 3 nodi di termiche) e dietro lo scirocco che ci insegue, forza 8 nell'Adriatico Meridionale. Decidiamo di ballare, anche se per poco. Cielo e mare si confondono in un unico grigio. Simona Antonella e Lalla sottocoperta, Sandro ed io in pozzetto. Spengo il motore. L'anemometro sale fino a 36 nodi, è l'inizio di un forza 8. Trinchetta ed un filo di randa, al lasco. Incomincia a piovere a dirotto. Sottocoperta mi prendo un bel po' di insulti, ma io ed il Pargher dovevamo conoscerci meglio.... Ore 12:00 - Entriamo nel porto canale con marea alta ed onde che frangono. I 60 hp del nostro Mercedes/Nanni ci vogliono tutti, alla faccia del motorsailer. Un saluto affettuoso da Daniele, dalla torretta del marina. Siamo zuppi, infreddoliti, ed è stata solamente l'avventura di un'ora. Mentre ormeggiamo le onde continuano a rincorrersi nelle mie fantasie, in un mare immaginario, lontano, dove forse un giorno ci troveremo io ed il mio Pargher... Torna all'inizio
Aggiornato il: 23-03-06<<< precedente |